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martedì 10 dicembre 2013

Post-Londra. L'iter culinario (ammazza fegato) della felicità

Pubblicato da Claudia Pane a 20:13
La settimana di silenzio è stata dovuta al fatto che da martedì a sabato sono stata a Londra, la città che amo di più al mondo. Sarò banale, ma è un luogo che mi fa sempre sognare. Passare per quelle strade, percepire la multiculturalità (e di conseguenza l'apertura mentale), assaporare ogni singolo momomento, apprezzare fino in fondo tutto quello che vedi attorno a te, e sentire quel senso di appartenenza che si prova solo quando ci si sente a casa. Londra è questo per me! E molto altro.
Lo so che è inflazionata, e che ormai è piena zeppa di italiani, ma sogno di viverci da quando ho 12 anni.

Tra le molte cose che amo nella cultura anglosassone, ci sono i dolci e la cucina in generale. Quindi in questi cinque giorni mi sono "rimpinzata" per bene: fish&chips, muffin, cioccolato declinato in vari modi improbabili, scones, lemon curd, colazione all'inglese. Non mi sono neanche fatta mancare il cibo indiano, che a Napoli non avevo mai provato perchè che io sappia non c'è un ristorante indiano in città, ma mi incuriosiva molto e... se non puoi andare in India, almeno mangialo in Inghilterra!
Insomma, se sono tornata dello stesso peso di quando sono partita, è solo perchè passavo ore ed ore a camminare (.. oltre che a mangiare.)

Le prove:

Waffle, e fin qui niente di particolare.


Latte al Gingerbread, con panna + muffin ai lamponi e al limone. Stupendo!


Una colazione tutta British: the con latte, marmellata di ciliegie, e l'English muffin, che è del tutto diverso da quello americano: si tratta di una sorta di pane tostato, che si serve col burro o si riempie con la marmellata. A me l'hanno servito caldo e tostato, con sopra il burro. Buonissimo!!


Accanto alla colazione, fetta di torta con due strati di crema alle nocciole e granella di nocciole. Diciamo che ho saltato il pranzo!


Colazione all'inglese. Buona e paradossalmente non pesante!


Il mio primo cupcake! Non mi ero mai accostata, ho sempre pensato che la crema al burro e i vari frosting fossero pesanti. E invece questo era leggerissimo.


Chicken Thai, cioè il piatto indiano a base di pollo in varie salse (ultra piccanti, mi bruciavano le labbra), con riso basmati. Buono, ma bisogna avere un alto grado di tolleranza del piccante. :P


Fish and chips. Una botta al fegato, ma che buono!!


Lo scone all'uvetta. Buonissimo, biscottoso. Proverò a replicarlo in casa!


2 commenti on "Post-Londra. L'iter culinario (ammazza fegato) della felicità"

Luisa M. on 10 novembre 2014 12:59 ha detto...

Quindi non sono l'unica che, dovunque vada, si mette a fotografare il cibo! Ottimo... Mi sento meno sola!
Londra mi manca ogni anno di più!!! Bei ricordi... Fish and chips, e... Va be', alla fine si va a parlare sempre di cibo!

Mi sono innamorata del tuo blog!

Claudia Pane on 10 novembre 2014 15:54 ha detto...

Assolutamente no! La regola numero1 di quando vado all'estero è fotografare i piatti tipici! Anche a me manca Londra, non vedo l'ora di tornarci :(

Grazie Luisa, sempre gentilissima!!

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