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martedì 30 dicembre 2014

Struffoli

Pubblicato da Claudia Pane a 21:49 5 commenti



Biscotti Cassata (o "riciclo di ricotta e pasta di mandorle avanzati")

Pubblicato da Claudia Pane a 10:33 2 commenti


lunedì 29 dicembre 2014

La pizza di scarole

Pubblicato da Claudia Pane a 10:06 5 commenti


domenica 28 dicembre 2014

Susamielli

Pubblicato da Claudia Pane a 19:31 5 commenti



venerdì 26 dicembre 2014

Zeppoline (o paste cresciute)

Pubblicato da Claudia Pane a 09:58 4 commenti
 


giovedì 25 dicembre 2014

Cestini di Fyllo misti: ricotta e salmone / tonno e maionese

Pubblicato da Claudia Pane a 12:05 0 commenti


mercoledì 24 dicembre 2014

Buone Feste!

Pubblicato da Claudia Pane a 16:17 0 commenti

Con la foto della Cassata che ho fatto ieri sera e decorato stamattina (ne sono molto fiera. Molto più delicata di quella che ho fatto l'anno scorso, che però era la mia prima!), vi auguro buone feste. Torno domani con una ricettina di un antipasto che ho intenzione di preparare questa sera!

martedì 23 dicembre 2014

Panettoncini (classici e al cioccolato)

Pubblicato da Claudia Pane a 21:03 2 commenti





lunedì 22 dicembre 2014

Cookies California (al doppio cioccolato e nocciole)

Pubblicato da Claudia Pane a 10:49 3 commenti



sabato 20 dicembre 2014

X-mas Brownies!

Pubblicato da Claudia Pane a 09:41 6 commenti




venerdì 19 dicembre 2014

Bastoncini di Natale a biscotto!!

Pubblicato da Claudia Pane a 09:42 6 commenti



martedì 16 dicembre 2014

Post-Budapest: conosciamo la cultura (culinaria) ungherese

Pubblicato da Claudia Pane a 11:09 5 commenti
Come avevo già spiegato nell'ultimo post pubblicato, ho trascorso una settimana a Budapest. Sono tornata sabato e mi sto ancora destreggiando tra foto da eliminare, foto da ritoccare, foto da... boh. Troppe foto!

Prima di questo viaggio, non conoscevo l'Ungheria. La sua cultura, la sua storia. In questi giorni ho imparato a capire questo paese e a cogliere quelle sfumature che si imparano solo sul posto (ad esempio, mai nominare la Russia a un Ungherese!). Ma, come sempre sul mio blog, vi parlerò della sola cucina.

Per la rubrica "report culinari di viaggi all'estero", oggi parliamo di Budapest. *Colpo di tosse, tono di voce serio*.

Ho visitato la città a dicembre, e quindi ho trovato tanti mercatini di Natale. La cultura del cibo di strada è già forte il resto del l'anno, ma nel periodo di Natale i mercatini sono fatti per un buon 70% di bancarelle che vendono cibo di strada. Carne (al 99% salsicce di maiale), dolci, langos.

Il maiale ungherese è famoso, loro ne vanno molto fieri. Da noi infatti arriva il salame ungherese, ma a questo punto dubito che sia originale dell'Ungheria, perchè lì non ho mai visto un salame a forma ovale e schiacciata! Di solito servono la porchetta, oppure le salsicce speziatissime e arrostite insieme a delle mega-fette di pane. Sarà che sono abituata a mangiare leggero, ma le salsicce si sono riproposte per un giorno intero! Buonissime ma... mai più di sera!



Altro cibo di strada salato è il làngos, nome con cui chiamano la loro "pizza". La fanno in due versioni: un impasto lievitato (un pò come le paste cresciute, per chi è napoletano) e sottilissimo, fritto e condito a caldo con formaggio grattuggiato, panna acida, olio all'aglio, cipolle, oppure speck.. io l'ho provata al formaggio; la seconda versione è una pizza al taglio, riscaldata sulla brace in modo da assumere un sapore di affumicato, e condita con sopra ingredienti poco leggeri.. io l'ho provata con salsiccia ungherese, pepe e formaggio! Entrambe sono davvero buone e quella fritta è paradossalmente leggera, essendo molto sottile.






Oltre al cibo di strada, ci sono molte taverne in cui mangiare i piatti tipici della cucina ungherese. Io sono andata in una taverna chiamata "Karpatia", arredata in maniera vagamente inquietante, con della sorta di grandi troni al posto delle sedie, una cosa molto in stile Transilvania (i Carpazi sono una catena montuosa che circonda la Transilvania, regione che, tra l'altro, una volta faceva parte dell'Ungheria). Ho assaggiato il famoso Goulash e un piatto di medaglioni di maiale con ratatouille e patate. Dal goulash mi aspettavo di più, ma in fondo la cucina ungherese è contadina, fatta di zuppe e ingredienti semplici.



Da bere, dato il freddo, si usa molto il vin brulè, che a Budapest fanno poco forte e speziato alla cannella. Poi il sidro di mele caldo e il tè. A quelle temperature, brami un bicchiere di qualunquecosabastachesiacaldo con tutta te stessa! Da notare la faccia sofferta. :P


Come pane, essendo abituata a trovare solo pane nero quando vado all'estero, sono rimasta stupita nel trovare molto pane bianco. Sono molto diffusi anche i pani bianchi ricoperti di sesamo tostato o semi di zucca. Il pane era sempre buonissimo, molto morbido e profumato. 10+, ha vinto!

Dulcis in fondo (e qui mi sembra appropriato), i dolci ungheresi sono buonissimi e abbastanza ricchi. Penso che ormai abbiate capito che la cucina ungherese è tutto tranne che leggera.
Nei mercatini di Natale si vede cioccolato ovunque, spesso si tratta di cioccolato artigianale, dipinto con bellissimi colori o ripieno di marzapane, diffusissimo per l'influenza dell'Austria.
Parlando di Austria, sono stata nella pasticceria più famosa di Budapest, dove si recava la principessa Sissi, e ho assaggiato la torta Dobos, che pare fosse adorata dall'imperatore Francesco Giuseppe. Mica scemo, il buon vecchio Franz. La torta è fatta di sei strati di pan di spagna farciti con burro e crema al cioccolato, e decorata con uno strato sottile di caramello. 7 euro di fetta di torta, ma in fondo ne vale la pena perchè è fatta con grande cura, sul bordo c'è anche uno strato di cioccolato fondente sottolissimo, dipinto con delle sfumature rosso. Cioè, arte.


La torta Dobos è molto buona, ma ho preferito senza dubbio l'Esterhazy, una torta che porta il nome di una famosa dinastia ungherese. Se per la Dobos cake esiste la ricetta ufficiale, e infatti proverò a realizzarla, per l'esterhazy la ricetta rimane un mistero. Si tratta di una dacquoise (una base per torte molto morbida perchè contiene albumi ed è cotta a una temperatura più bassa, e poi sostituisce la farina con la frutta secca tritata e quindi riesce a legarsi meglio alla farcia, grazie alle proteine della frutta secca) alle mandorle, ripiena di crema di burro alla vaniglia (a me sembrava panna per quanto era morbida. E il gusto mi sembrava più cacao, che vaniglia! Mah, giuro che non ho capito che roba era) con delle noci tritate, e terminata con una glassa alle mandorle e noci caramellate. Di una bontà unica, morbidissima e leggera.



Passando ai dolci di strada, in ogni mercatino che si rispetti, si trovano almeno dieci bancarelle che vendono il kürtőskalács, che in inglese traducono come "torta al camino", perchè effettivamente viene cotto alla brace. Si tratta di una pasta lievitata, avvolta attorno a un cilindro, appiattita e ricoperta di zuccero, per poi cuocerla alla brace lentamente. Verso fine cottura si butta dello zest di limone nella brace, che con il suo acido fa una reazione chimica che alza improvvisamente il fuoco della brace e contribuisce a dare un sapore affumicato al dolce. Una volta cotto, al caramello si attacca il gusto che si preferisce: cacao, cocco, cannella, vaniglia, ecc. Il mio era al cocco. Molto buono, e va mangiato caldo!




Anche lo Strudel è molto diffuso nei mercatini. La loro versione è di sola pasta sfoglia, ripieno di mele e noci, oppure di crema, oppure di lemon curd. Insomma, se ne trovano di tutti i tipi! Buono, ma c'è di meglio.


Le brioche si vedono ovunque. Io l'ho provata in versione girella, ripiena di marmellata ai lamponi e cannella, ricoperta con zucchero di canna. Una sorta di Kanelbullar. Queste girelle sono tipiche dei paesi del Nord Europa e dell'Est Europa. Inutile dirvi che la brioche è di una morbidezza unica e che la marmellata era buonissima (le marmellate, altra cosa per cui gli ungheresi hanno il pallino!)


Giuro che ho finito. Sono logorroica. E pensate che ho tagliato molto! Abbiate pazienza, ma quando vado all'estero mi diverto troppo a conoscere la cultura culinaria del luogo, e fotografare i cibi e capire come sono fatti è d'obbligo.

lunedì 8 dicembre 2014

Torta Pan di Stelle e... alla settimana prossima!

Pubblicato da Claudia Pane a 20:18 6 commenti





domenica 7 dicembre 2014

Pandoro facile (con lievito di birra)

Pubblicato da Claudia Pane a 17:40 7 commenti
 

venerdì 5 dicembre 2014

Sicilian Cassata (recipe in English)

Pubblicato da Claudia Pane a 17:06 7 commenti

mercoledì 3 dicembre 2014

Ciambella rustica (pomodorini secchi, olive nere, emmental)

Pubblicato da Claudia Pane a 15:38 8 commenti




lunedì 1 dicembre 2014

Sacher Torte (Ernst Knam)

Pubblicato da Claudia Pane a 12:07 2 commenti




giovedì 27 novembre 2014

Red Velvet Muffins con sorpresa!

Pubblicato da Claudia Pane a 09:55 7 commenti