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venerdì 18 luglio 2014

Trofie al pesto genovese

Pubblicato da Claudia Pane a 10:28




La pasta al pesto era il mio primo preferito quand'ero piccola. Quando arrivava maggio e cominciava a vedersi il basilico buono, per me era una festa. Di solito era il primo piatto che chiedevo a mia madre per il pranzo del mio compleanno, e ho sempre avuto l'abitudine di riempirlo di kg di pecorino grattuggiato, perchè altrimenti non mi piaceva abbastanza. Per farla breve, per me la pasta al pesto è un primo intoccabile, e guai a chi mi propone i barattolini del supermercato!

La ricetta originale prevede il basilico ligure e l'uso di mortaio e pestello, ma il basilico ligure a Napoli non si trova, quindi posso solo limitarmi a comprare il basilico migliore, utilizzare le foglie più piccole, e selezionare quelle più profumate. Infatti ho usato due mazzetti invece di uno per via dello sfrido, e fidatevi che alla fine la differenza nel risultato si sente! Il mortaio e il pestello li ho, ma uso comunque il frullatore perchè il mio braccino già fatica sette camicie per impastare i lievitati.. figuriamoci se mi metto a fare il pesto nel mortaio! Quindi non me ne vogliate, ma vado di frullatore!

Parlo troppo, eh?

La chiudo qui, lunedì ho un esame (l'ultimo prima della tesi!) e quindi sarò assente per qualche giorno.

Per 4 persone
400 gr trofie / linguine / gnocchetti
2 mazzetti di basilico, possibilmente a foglie piccole
5 cucchiaini di pecorino romano
4 cucchiaini di parmigiano
1 bustina di pinoli
sale grosso q.b
olio evo q.b
1 spicchietto d'aglio

Selezionate le foglie di basilico, buttando via quelle che non profumano e mettendo a lavare quelle profumate. Scegliete le foglie piccole, che di solito sono le migliori. Lavate il basilico ed aggiungete poi qualche cubetto di ghiaccio per farlo rinvenire.
Mettete aglio, pinoli, pecorino, parmigiano e un pò di olio in un frullatore a immersione e date una prima frullata. Aggiungete il basilico e amalgamate tutto. Frullate senza esagerare, perchè altrimenti il basilico si ossida. Aggiustate di sale e olio a seconda dei gusti.

Cuocete la pasta, lasciate da parte 1 bicchiere di acqua di cottura e, condendo la pasta, aggiungetene tanto quanto ne serve per ottenere un sugo nè troppo liquido, nè troppo denso.

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