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lunedì 28 settembre 2015

Report culinario: Skiathos

Pubblicato da Claudia Pane a 12:05
Ero già stata in Grecia due anni fa, nella bellissima Santorini, ma si sa, ogni isola è a sè. Dire che la cucina greca è una sola, è come affermare che la cucina italiana è una: no, ogni regione, ogni città, ha le sue particolarità, le sue tradizioni. Santorini, ad esempio, è famosa per i suoi pomodorini ciliegino particolarmente dolci, con cui fanno delle frittelline libidinose all'ennesima potenza, le domadokefthedes.

In comune hanno la bravura incredibile per i cocktail analcolici e alcolici (questi ultimi li vendono quasi analcolici a 10-12 euro l'uno. I drink sono il commercio con cui guadagnano di più, mentre il resto costa davvero poco), fruttati, coreografici, proprio come piacciono a me. Si sbizzariscono con mango, papaya, lime, frutti di bosco. C'è una scelta che nella mia città non vedo, a meno che non si va in un bar particolarmente in e costoso, mentre lì è la norma.


In comune hanno anche, ovviamente, la salsa tzatziki , che usano non solo come salsa di accompagnamento, ma persino servita come appetizer, accompagnata da un buonissimo pane caldo (sono bravissimi col pane, lo sapevate? Esce un profumo dalle loro bakery...). Sostanzialmente, 3 euro e sei quasi piena, viste le quantità:




Restando in argomento tzatziki, ho ritrovato anche il mio amato Gyros, e mi sono accorta con orgoglio che nei 2 anni trascorsi, ho imparato a farlo uguale. La differenza è che il mio è più leggero: il più diffuso è col kebab e, anche quando lo prendi di pollo, la carne è con la pelle e ben rosolata. Credo la cuociano al forno!
Rispetto al Gyros di Santorini, ho trovato il pane pita meno morbido e meno ben lievitato, e l'ho mangiato in 3 punti diversi, quindi non so.

Volete un consiglio venuto da un locale e, purtroppo, solo il penultimo giorno? Un gyros completo costa 2,50 euro, mettono più patatine che carne. Dopo mezz'ora avrete ancora fame! Con circa 6 euro, invece, potete prendere il gyros al piatto: un piatto che scoppia di carne (proteine! Non solo grassi), con tanta tzatziki per rinfrescare, e patatine in quantità giusta. A metà piatto ero pienissima. Danno anche il pane pita per accompagnare!
Ho scoperto, insomma, che il gyros è più una cosa per turisti, o uno spuntino che i locali fanno quando proprio non possono fermarsi a sedere. Non è fatto per me e la mia amica, che consumavamo scale su scale su scale ogni giorno, insieme a taaaante nuotate. Dateci cibo, che me ne faccio di questo cosino?


Ho ritrovato anche i miei amati Saganaki Shrimps, gamberi saganaki. La saganaki è una salsa a base di pomodoro, feta, sedano, un pò di peperoni, e non ricordo che altro. Una bomba? Copre il pesce? Non saprei, io il sapore del pesce lo sentivo molto bene, e la salsa è paradossalmente delicata, forse perchè la fanno poco sapida. Vabbè, comunque fa venire una voglia di fare scarpetta che non vi dico!
A Santorini si tratta solitamente di gamberoni, serviti come piatto unico, e con una salsa più tirata.


A Skiathos, invece, erano gamberetti e con una salsa più lenta. La feta, poi, non era sciolta. Buoni entrambi, ma vince Santorini! Non so quale sia la ricetta originale, in internet se ne trovano tante versioni.


Altra ricetta della tradizione di cui si trovano varianti da ristorante a ristorante è la moussaka, che a Santorini mi avevano servito con il pomodoro, mentre questa era completamente bianca. E che ve lo dico a fà? La gratinatura formaggiosa era troppo buona. Sugo o non sugo, che importa?


Immancabile anche il frozen yogurt, che prima o poi riprodurrò in casa. Occhio al peso, il solito problema di tutti i frozen yogurt: la macchinetta non è mai facile da fermare... arriverete a 5 euro di yogurtino alla frutta in un batter d'occhio. Ed è yogurt senza grassi, non un pasto a sè come facevamo io e la mia amica: fame.


Avrei voluto ritrovare il cous cous - bulgur che mangiai a Santorini, ed ho trovato totalmente assente a Skiathos, persino nei supermercati. Ma effettivamente Santorini è vicina alla Turchia e ne subisce l'influenza sulla cucina.
Una nota a sè è dedicata agli improbabili spaghetti carbonara e spaghetti napolitana che trovi pubblicizzati un pò avunque. Ma che saranno mai questi spaghetti napolitana? Due americani mi hanno chiesto se era vera pasta italiana, ho risposto con un "nooooo. It's a fake!" carico di panico :D

2 commenti on "Report culinario: Skiathos"

Sabrina Rabbia on 28 settembre 2015 14:56 ha detto...

bentornata cara, che bel viaggio, non sono mai stata in Grecia!!!!Quanti piatti appetitosi, che fortuna hai avuto!!!baci Sabry

andreea manoliu on 28 settembre 2015 16:09 ha detto...

Quante delizie !!! Complimenti, io non sono mai stata ma chi sa un giorno se non arrivo anche da quelle parti !

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